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Scrolling sfondi

Inviato da Enzo il 30/1/2012 13:56:13 (23 letture)
Attualità










Articolo di Salvatore Condito

Nella gioia, nel divertimento, nella comunione, si è svolta nella comunità, la festa dell’Oratorio Cuori Gioiosi, nei giorni di preghiera per i festeggiamenti di San Giovanni Bosco, il protettore dell’Oratorio dei giovani. Tutto è iniziato presso la Parrocchia Santa Maria Assunta, nella saletta Parrocchiale, dove il Parroco don Roberto Corapi ha dato il via al Cornetto Party, distribuendo con i suoi ‘animacuori’ cornetti pieni di nutella. Dopo la preghiera, i giochi con i bambini, poi il cornetto.
Vi è da dire che questo giovane Sacerdote, se le inventa tutte per stare con i giovani e con i bambini, proprio tutte. Soddisfatto della manifestazione, don Roberto ringrazia i suoi animacuori, in modo speciale Francesco Lucibello della Creperia Chocolat di Soverato che ha offerto i cornetti con la nutella a tutti.
E’ stato davvero un momento bello, di comunione e di divertimento, tutto per festeggiare don Bosco questo santo che a mio avviso ha creduto tanto creando il movimento giovanile, e l’Oratorio in modo particolare. Dobbiamo tutti noi, Preti specialmente imitarlo, mettere in pratica il suo insegnamento, ed in modo particolare il suo metodo di prevenzione.
L’Oratorio afferma don Roberto è una realtà viva all’interno del paese, dove i bambini, i giovani si divertono, stanno insieme, escono dal mondo di internet e vivono con gli altri crescendo in amicizia, in allegria. Con l’Oratorio si sconfigge la pigrizia e si esce dall’individualismo selvaggio che ti porta a morire dentro. Tutto deve servire a crescere nei valori cristiani. Sono soddisfatto per questo e prego tanto per il nostro Oratorio “Cuori Gioiosi” affinché tutti, specie oggi, possiamo avere un cuore gioioso, cuore che batte di gioia per Gesù, per il prossimo.
Alle famiglie, lancio un invito, a credere sempre in questa realtà parrocchiale.
Vi è da dire, come il lavoro di questo sacerdote è da ammirare, perché mancano strutture e cerca nonostante tutto di promuovere queste iniziative. Per don Roberto ormai far conoscere Cristo è facile, perché esce dal Tempio, perché secondo la sua pastorale è proprio fuori, per le strade che dobbiamo annunciarlo. Per le strade è più facile incontrarlo, nel povero, negli ultimi.
Dopo il cornetto party, don Roberto ha celebrato l’Eucaristia, sottolineando la figura di Don Bosco, in modo particolare, la sua santità.
Per don Roberto, non bisogna fare chissà che cosa per diventare santi, bisogna credere in ciò chi si fa, vivere di grazia divina alla vita del Vangelo. Mettiamoci tutti a lavoro, perché la salvezza riguarda tutti, e insieme ognuno col proprio ruolo farà crescere la nostra civiltà che è civiltà d’amore.
Ognuno di noi deve sentirsi responsabile nelle cose e deve costruire il bene comune, perché tutti siamo dono e nelle diversità di ricchezza gli uni per gli altri.


Inviato da Enzo il 30/1/2012 13:40:33 (19 letture)
Attualità


Articolo di Salvatore Condito

Interessante iniziativa presso il frantoio oleario di Raffaele Stanizzi per i corsi di formazione di primo e secondo livello per assaggiatori di olio vergine d'oliva, organizzati dal Consorzio gruppo imprese olivicole italiane Grimoli di Botricello nell'ambito dei progetti finanziati dall'unione europea con il patrocinio del Comune di Stalettì.
Il corso di primo livello o degli aspiranti assaggiatori della durata di dieci lezioni con venticinque partecipanti aveva come obiettivo l'inizio di un percorso di formazione di questa figura professionale, referente del corso è stato Francesco Carioti, mentre il responsabile è stato Massimiliano Pellegrino.
Il corso di secondo livello frequentato da nove tecnici era riservato ad esperti assaggiatori in possesso dell'attestato di idoneità fisiologica all'assaggio di olio vergine d'oliva.
Una giornata comunque che ha registrato la presenza di assaggiatori provenienti oltre che dalla nostra regione anche da Umbria, Toscana, Puglia, Lazio e Sicilia. La commissione esaminatrice era composta da: Antonio Giuseppe Lauro, Carmelo Orlando, Rosario Franco, Vincenzo Melissari, Mario S. Caruso, Giuseppe Caristi e Raffaele Battaglia.
Emozionato l'imprenditore Raffaele Stanizzi che da diversi anni porta avanti la sua azienda olivicola oltre ad un progetto per l'imbottigliamento dell'olio, una piccola realtà aziendale che sicuramente è una punta di eccellenza per questo territorio che riesce a promuovere un prodotto di qualità.
Soddisfazione per questo corso è stata espressa dal Sindaco Pantaleone Narciso che nel suo intervento ha evidenziato le doti imprenditoriali del giovane Raffaele Stanizzi che ha continuato la tradizione della gestione e ampliamento del frantoio oleario che oggi è una realtà per l'intero comprensorio.


Inviato da Enzo il 19/1/2012 14:04:52 (32 letture)
Attualità




Articolo di Salvatore Condito

E’ giunta alla 4° Edizione l’iniziativa che porta il titolo “dona un sorriso ad un bambino” voluta dal Parroco don Roberto Corapi e dal suo Oratorio Cuori Gioiosi.
Manifestazione per ricordare il giovane e indimenticabile Gregorio Iiritano deceduto 4 anni fa con un male incurabile. Giovane seguito da don Roberto quotidianamente.
Un giovane che ha creduto nella vita fino alla fine e che si affida a Gesù Eucaristia, cibandosi di lui.
Nasce dopo la sua morte questa idea brillante all’interno dell’Oratorio andare a visitare i bambini del Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Pugliese – Ciaccio di Catanzaro, regalando sorrisi e pregando con loro. E’ così è stato. In questi giorni una delegazione dell’Oratorio Cuori Gioiosi guidata dal Parroco don Roberto Corapi insieme all’Associazione Amici dei Bambini di Soverato, di cui lo stesso don Roberto è guida spirituale, si sono recati nel reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Ciaccio di Catanzaro, per portare
giocattoli, ma in modo particolare donare un sorriso e tanto amore. Ad accogliere don Roberto e gli animatori è stata la Dottoressa Consarino Responsabile del Reparto con la sua equipe, che si è dichiarata subito
soddisfatta per questa bella iniziativa di solidarietà, esprimendo gratitudine per questo giovane Parroco dinamico e vicino ai bambini, e a tutte le persone che vivono nella sofferenza e nel dolore.
Don Roberto ricambia la sua stima verso la dottoressa e la sua equipe, e la ringrazia per l’accoglienza dimostrata ogni anno. Gregorio afferma don Roberto è stato un giovane modello, con tanta voglia di
vivere che amava i bambini, specie quei bambini sofferenti e ammalati come lui.
Da lui è nata questa iniziativa e per lui andrà sempre avanti. E’ vero regalare un sorriso è molto importante, cambia la vita per chi lo riceve. Regaliamo sorrisi, oggi non si sorride più, oggi viviamo sempre di più nell’
individualismo sfrenato, dove l’uomo si isola sempre di più con un mondo tutto suo. Sorridiamo alla vita, perché è un dono d’amore per noi, e accettiamo le prove con tanta speranza e con Gesù nel cuore. Senza di Lui non possiamo far nulla. Sorriso e preghiera, devono camminare insieme, specie in questi luoghi dove
regna la sofferenza e il dolore. Don Roberto ancore oltre a consegnare i regali nei vari reparti ha pregato
con le famiglie dei ricoverati, e ha incoraggiato loro, con la parola della fede, della speranza, e della fiducia in Dio. Gesù vi ama è con voi, con i vostri bambini, Gesù è presente ed è reale specie dove regna la sofferenza. Coraggio e pregate sempre Lui e la Madonnina, loro vi daranno sollievo e forza per andare avanti. “Dona un sorriso ad un bambino” è un’iniziativa di solidarietà, crediamo in essa, afferma infine don Roberto ringraziando di vero cuore le famiglie che hanno offerto i giocattoli e i punti vendita del paese da Romina Cartoleria a Roberta Placanica anch’essa cartoleria. Tutto è possibile se crediamo e amiamo, come Dio ha amato noi. Al giovane Gregorio va la preghiera per la sua anima benedetta da Dio, certamente lui come angelo veglierà dal cielo santo di Dio per ciascuno di noi per l’Oratorio, per i bambini e per la sua cara famiglia, per papà Mario e mamma Rosa.


Inviato da Enzo il 17/1/2012 10:41:27 (40 letture)
Attualità


Articolo di Salvatore Condito

Con il tradizionale taglio del nastro, sono stati consegnati agli alunni i nuovi locali del plesso scolastico di via Italia piano terra dopo i lavori di messa in sicurezza da parte dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pantaleone Narciso.
Una mattinata che ha registrato la presenza di numerosi amministratori tra cui il Vice Sindaco Gerardo Griffo, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Silvio Tassone, i tecnici Domenico Squillacioti, Saverio Posca, il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Beniamino Posca, il geometra Leonardo Ciccarello.
Nel corso della cerimonia è stata impartita la benedizione ed una preghiera di tutte le aule da parte del parroco don Roberto Corapi, presente l’avvocato Paolo Stanizzi che ha donato un quadro contenente una fotografia di una classe della scuola elementare del 1950 che ha avuto come maestra sua mamma, Maria Nicotra attualmente in pensione. Malgrado il freddo delle basse temperature, tanta è stata la partecipazione anche di genitori e alunni che hanno assistito ai vari interventi di saluto.
Emozionato, l’assessore alla Pubblica Istruzione Silvio Tassone che prendendo la parola ha evidenziato gli sforzi dell’Amministrazione comunale nel garantire idonei spazi per consentire una didattica ottimale a tutti i ragazzi che frequentano questo plesso.
“Noi – ha sottolineato l’assessore Silvio Tassone - vogliamo contribuire a creare sempre di più condizioni di sicurezza e agibilità del nostro plesso scolastico, abbiamo investito quasi cinquecentomila euro per mettere in sicurezza sismica questa struttura, ma altri interventi saranno messi in cantiere nei prossimi mesi”.
Una ristrutturazione comunque che ha garantito il rispetto di tutte le normative in tema di sicurezza come ha sottolineato il progettista e direttore dei lavori Domenico Squillacioti che ha evidenziato il rispetto della normativa del D.M. del 14 Gennaio 2008 attraverso lavori di messa in opera di dissipatori ma anche di tagli più regolari dividendo il plesso scolastico in tre corpi, il tutto realizzato dall’impresa Doria Giuseppe di Sellia marina.
Soddisfatto per i lavori realizzati il Vice sindaco Gerardo Griffo che ha sottolineato i vari interventi che sono stati realizzati sul plesso scolastico dai cinquecentomila euro della messa in sicurezza ai centomila euro per i pannelli fotovoltaici sistemati sul tetto della scuola che garantiranno un abbattimento delle bollette elettriche oltre ad un incasso annuale di quasi quindicimila euro di vendita di energia elettrica.
Ringraziamenti sono arrivati dal dirigente scolastico Giancarlo Caroleo che fresco di nomina si è reso conto di poter lavorare con un Amministrazione comunale molto sensibile ai temi della didattica, lo stesso ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti in tema di sicurezza dei locali.
Novità arriveranno anche sul piano della sicurezza come ci ha informati il dirigente dell’ufficio tecnico Beniamino Posca attraverso l’installazione di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso lungo il perimetro della scuola e viale san Gregorio, un deterrente contro il crescente vandalismo sulle opere pubbliche, inoltre nei prossimi mesi sarà attrezzata un’area giochi a disposizione di tutti i bambini della Comunità.


Inviato da Enzo il 10/1/2012 15:10:29 (43 letture)
Attualità



















Articolo di Salvatore Condito

Giunge alla seconda edizione il presepe vivente organizzato dalla Comunità monastica dei piccoli missionari della santa Trinità di Casa Nazareth, con il coinvolgimento dei tanti amici sparsi nei vari comuni che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa.
Un pomeriggio dedicato alla rappresentazione della nascita di nostro signore Gesù, attraverso il 'rivivere' di antiche scene come: l'arrotino, il pescivendolo, la filatrice, fino ad arrivare al vero cuore del presepe la natività rappresentata dai magi, pastori, il tutto in forma elegante ma essenziale.
La tradizione del presepe che deriva dal latino praesepium che significa 'mangiatoia' con una chiara allusione al posto dove nacque Gesù, la sua origine viene identificata a Greccio nel Natale del 1233 da san Francesco d'Assisi, per rievocare la natività dopo un viaggio a Betlemme.
Il presepe in tutte le case arriva nei primi anni del 1700, Napoli è la prima città considerata la culla della diffusione dell'attuale presepio.
Sul piano espressivo, i piccoli missionari della SS. Trinità hanno voluto riprendere la simbologia cristiana del presepe sulle orme di San Francesco d'Assisi attraverso l'impegno di numerosi amici tra cui le scenografie curate da Settimio Paone, che ha curato i vari angoli e spazi.
Un'iniziativa semplice e carica di emozione che giungendo al secondo anno vede questa Comunità 'attrarre' diverse persone provenienti dai paesi del circondario 'segno' inequivocabile che la comunione raccoglie e stimola la partecipazione nell'organizzare un simile evento.
Bilancio comunque positivo quello tracciato dal Priore frate Franco Lio, che ha evidenziato il concetto che il Natale deve lasciarci avvolgere da quello stesso silenzio che fasciava la terra e la notte era a metà del suo corso mentre il verbo di Dio è disceso sulla terra in solitudine e nel più alto silenzio.
Il pomeriggio si è concluso con una piccola processione che ha visto il bambinello Gesù portato in processione nella cappella della Comunità dove è stata celebrata la santa messa officiata da padre Enzo Lazzaro: nel corso della sua omelia lo stesso ha evidenziato che il bambin Gesù rappresenta la parola incarnata e vivente del padre, ci offre e ci dona una vita nuova per aiutarci a diventare veramente uomini e donne destinati a realizzarci nella pienezza di Dio.


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