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Scrolling sfondi

Attualità : Castrum
Inviato da Enzo il 7/7/2010 14:11:16 (37 letture)
Attualità


Una delle torri del muro di cinta giustinianeo (seconda metà del VI secolo d.C.)




Articolo di Salvatore Condito

Ad 11 anni dall’ultima campagna di scavo archeologico sul sito del castrum bizantino di S. Maria del Mare e a pochi mesi dall’intervento d’urgenza di restauro di una delle torri , riprendono le indagini archeologiche nel territorio. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, sotto la direzione scientifica del funzionario di zona Maria Grazia Aisa, promuove un lungo intervento di ricerca che durerà sei settimane a partire da lunedì 5 luglio e che vedrà oggetto di intervento non solo il castrum bizantino, ma anche San Martino di Copanello, le vasche di Cassiodoro, la Fonte Arethusa. L’intervento è frutto di una proficua collaborazione tra la Soprintendenza stessa e il Comune guidato dal Sindaco Pantaleone Narciso, che metterà a disposizione gli spazi delle Scuola Materna per ospitare i numerosi volontari ed un pulmino che servirà a trasferirli quotidianamente sui vari siti.
Un’area archeologica che in questi anni è stata oggetto di numerosi interventi sulla stampa da parte di studiosi e mondo scientifico, molti gli appelli di aiuto lanciati verso il Ministero dei Beni Culturali e Regione Calabria, attraverso una petizione che ha visto in prima linea l’archeologa Chiara Raimondo promotrice di questo ‘disperato’ grido, oltre mille le firme raccolte arrivate da tutto il mondo tra cui docenti universitari delle più prestigiose Università.
Ad oggi purtroppo registriamo il silenzio da parte della Regione Calabria e Ministero dei Beni Culturali che non hanno inserito tale area di importanza internazionale in un progetto più ampio di valorizzazione, era prevista la creazione di un parco archeologico, ma il progetto non è stato mai finanziato.
L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pantaleone Narciso, in questi anni ha presentato diversi progetti e richieste di finanziamento alla Regione Calabria, tra l’altro mancanza di fondi impediscono l’apertura di un museo archeologico in grado di accogliere i numerosi reperti, chiusi in alcuni scatoloni negli uffici del parco della Roccelletta di Borgia, materiale oggetto di campagne scavi degli ultimi anni.
“Non lasciateci soli, aiutateci, - ha sottolineato Pantaleone Narciso, Sindaco di questa comunità - , questo l’appello che rivolgo al Presidente Giuseppe Scopelliti ed all’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri della Regione Calabria, in questi giorni avremo oltre settanta persone tra ricercatori studiosi e docenti universitari provenienti da tutto il mondo che per un mese continueranno a scavare e studiare il nostro territorio, tante le pubblicazioni scientifiche che saranno realizzate in diverse università del mondo, noi abbiamo bisogno di fondi per valorizzare e creare un parco archeologico ma anche riuscire ad aprire il museo”.
Grandissima l’adesione non solo dall’Italia, ma anche dalla Germania, dalla Francia e dal Canada. L’organizzazione è stata affidata al Gruppo Archeologico Jonico di Antonio Gualtieri che da anni è attivo sul territorio promuovendo interventi di ricerca e tutela del patrimonio archeologico. Sul campo le attività archeologiche saranno coordinate dalla dott.ssa Chiara Raimondo. Da lunedì 12 luglio le attività di ricerca si svolgeranno soprattutto nel castrum bizantino di S. Maria del Mare, grazie all’ospitalità offerta da Libero e Giovanni Gatti, proprietari della vasta area archeologica. Oltre all’attività diurna di scavo, il campo archeologico prevede una serie di conferenze tenute da specialisti di vari settori, che aiuteranno i volontari a prendere confidenza sia con il patrimonio archeologico di Stalettì e del comprensorio, sia con la metodologia della ricerca archeologica.

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