Quando la Chiesa fa salotto con il potere
La presenza del Cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano, alla cena politica con Berlusconi e Casini è un’ulteriore conferma della collusione scandalosa della Chiesa con il governo più corrotto dell’Italia repubblicana.
di Domenico Condito
"Dà a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio". E’ una delle affermazioni più rivoluzionarie contenute nel Vangelo. Con essa, scrive padre Enzo Bianchi, “è stata affermata una distinzione tra potere politico ed evento cristiano capace di scuotere in profondità i rapporti sociali e la vita della collettività”. E’ la deassolutizzazione del potere, ritenuto, fino a quel tempo, il sigillo d’una investitura divina. Questa radicale originalità introdotta dal cristianesimo sancisce la relatività del potere e il diritto di ogni uomo, progenie divina per il credente, d’interloquire con esso non più da schiavo ma da uomo libero. Sul principio dell’irriducibilità dell’uomo al potere si fonda lo stesso concetto moderno di Stato laico, la distinzione tra religione e società, la separazione fra Stato e Chiesa...
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