Articolo di Salvatore Condito
Numerose le lamentele ma sopratutto le telefonate che in questi ultimi mesi vengono rivolte alla direzione provinciale delle poste di Catanzaro, per chiedere l'installazione di uno sportello bancomat presso il locale ufficio postale.
Una protesta che è diventata corale soprattutto nei mesi estivi quando numerosi turisti salgono dalle frazioni marine di Caminia e Copanello o provenienti da altri paesi per visitare il delizioso centro storico o gustare la celebre granita e magari si trovano a dover effettuare un prelievo.
Curiosa la scena di alcuni turisti (sopratutto provenienti dal nord'Italia o estero) che chiedendo del bancomat si sentono rispondere: "ma noi qui non abbiamo questo servizio", rimangono ammutoliti e perplessi in quanto questa Comunità per la presenza di tre frazioni marine (Pietragrande, Caminia, Copanello) ma anche per l'aumento della popolazione durante il periodo estivo porta in molti a spostarsi per questo servizio ai vicini paesi.
In questi giorni comunque la vicenda ha creato notevoli disagi in quanto è arrivata la notizia che l'ufficio postale di Gasperina potrebbe avere uno sportello bancomat, pur essendo un paese più piccolo e senza avere frazioni marine che portano ad un aumento di presenze.
Sul piano economico comunque sembra che la normativa prevede che installare uno sportello bancomat deve garantire determinate operazioni, cosa che sicuramente sarebbe garantito visto l'afflusso di turisti ma sopratutto l'uso ormai uniforme di questo strumento.
La protesta comunque non si fermerà ed in molti pensano di raccogliere numerose firme per inviare una petizione alla direzione provinciale delle poste per avere ragione delle loro lamentele.
Articolo di Salvatore Condito
Si è svolta nella comunità una fiaccolata Mariana voluta dal Parroco don Roberto Corapi per iniziare il mese di Maggio. Fiaccolata partita dalla piazzetta dedicata alla Madonnina di Lourdes di Via Logge per arrivare in Parrocchia.
Tra canti, con la recita del Santo Rosario, don Roberto è riuscito a coinvolgere la sua comunità dando risalto alla figura di Maria e al mese a Lei dedicato.
Tanta la partecipazione un una serata davvero speciale.
Don Roberto rivolgendosi alla comunità, offre una meditazione con la recita del S. Rosario, sulla vita di Gesù e di Maria, coadiuvato dal Gruppo Milizia dell’Immacolata e dai giovani dell’ U.N.I.T.A.L.S.I.
Inoltre invita tutti ogni sera alle ore 21.15 nella Parrocchia per la “Contemplatio Marie” con la recita del Santo Rosario.
La Madonnina ci aiuterà in questo cammino della vita e ci accompagnerà prendendoci per mano.
Noi preghiamo per tutte le famiglie, per i giovani e per gli ammalati, affidando tutti sotto la sua materna protezione.
“Ad Jesus per Marie”, non si può arrivare da Gesù senza Maria, afferma don Roberto, per arrivare da Gesù dobbiamo passare da Maria, lei ci accompagnerà.
Infine don Roberto invita i fedeli a creare nelle famiglie l’altarino della Madonna, come si faceva una volta, cosa che adesso si sta perdendo, e alle famiglie rivolge un invito: quello di pregare con il Santo Rosario insieme ai propri figli.
Il 31 don Roberto come conclusione del Mese Mariano, ritornerà nella piazzetta di Via Logge dove celebrerà l’Eucaristia all’aperto e brucerà le letterine della Madonna che prepareranno tutti i bambini del catechismo e anche gli adulti.
Giovedì Santo
Via Crucis
Venerdì Santo
Pasqua: 'A Cunfrunta
Pasqua: 'A Cunfrunta
Articolo di Salvatore Condito
Un bilancio più che positivo, sia sotto la partecipazione ai vari
riti, che hanno scandito la settimana santa, ma soprattutto per l’adesione di tanti giovani che hanno contribuito alla buona riuscita dei vari momenti, vissuti nella comunità parrocchiale guidata dal parroco don Roberto Corapi.
Una riflessione quella tracciata dal parroco che ha offerto degli spunti
per evidenziare alcuni concetti che oggi più che mai vengono vissuti nella nostra società, partendo dal comportamento degli uomini che all’ingresso di Gesù a Gerusalemme nella domenica delle Palme lo accolgono osannandolo per poi, qualche giorno dopo, condannarlo con altrettanto clamore a morte.
“Comportamento che a duemila anni di distanza rimane ancora tristemente attuale: spesso infatti chi oggi ti loda domani, appena girate le spalle, è pronto a condannarti e a sparlare di te”.
Un ‘omelia in cui don Roberto ci ha invitati a riflettere su alcune figure
fondamentali di questa settimana: Giuda, che con un bacio segno di affetto tradisce il suo migliore amico (quanti Giuda ancora oggi tradiscono ogni giorno quelli che fino a un attimo prima definivano amici), Pietro, che davanti alla serva pur di salvare la pelle rinnega il suo Maestro,(quante volte anche noi oggi rinneghiamo Gesù per paura o peggio per vergogna di testimoniarlo),
Pilato che anche sapendo che Gesù è innocente pur di non assumersi la sua responsabilità se ne lava le mani (quante volte anche noi oggi nella vita di tutti i giorni non ci assumiamo le nostre responsabilità e come Pilato ci laviamo le mani e demandiamo sempre agli altri il compito di decidere per noi).
Ed un’ultima riflessione sul comportamento diverso assunto da Giuda e
Pietro dopo il loro tradimento. Pietro si affida alla misericordia divina e si
pente tanto da diventare il primo successore di Cristo, Giuda invece in preda allo sconforto invece di affidarsi alla misericordia e al perdono di Dio si toglie la vita. (Quando si sbaglia si rinasce solo affidandosi pienamente a Dio, lontano da Lui c’è solo sconforto e disperazione).
Articolo di Salvatore Condito
Un momento di preghiera costante, questa l’iniziativa del parroco don Roberto Corapi, che il 22 di ogni mese, in parrocchia ha organizzato per tutta la comunità un momento di preghiera per la causa di Beatificazione della Serva di Dio Concetta Lombardo. Inizierà con la recita del Santo Rosario subito dopo si celebrerà la S. Messa, durante la quale ci sarà un momento di preghiera per la sua beatificazione. Don Roberto si è subito prodigato per far risaltare questa figura di santità che la comunità sta “dimenticando”. Secondo don Roberto, questi momenti servono per riflettere sempre di più sul martirio cristiano, sulla difesa dei valori, e sulla purezza di cuore e di spirito che sempre dobbiamo difendere. “A mio avviso -ha sottolineato- don Roberto la nostra comunità deve essere grata al Signore per la Serva di Dio Concetta Lombardo, perché è un esempio di santità per tutte le famiglie e i giovani, bisogna affidarsi a lei e bisogna invocarla sempre”. “Vi è da dire che la fase diocesana è chiusa, ora tutto è a Roma presso la Congregazione per la Causa dei Santi”. Ma chi era questa giovane ragazza che a soli 24 anni anni diventa martire. La grandezza di Concetta Lombardo, per la purezza, sta anche nella sua semplice vita cristiana, al centro della quale pone la Parola di Dio e la sua volontà, che lei cerca avidamente e fedelmente. Nata a Staletti (CZ) il 7 luglio 1924, oltre che sbrigare le faccende domestiche, lavorare saltuariamente nei campi e fare la sarta per aiutare la madre rimasta vedova, Concetta partecipa attivamente alle iniziative pastorali. Esemplare giovane dell'Azione cattolica e catechista, aderisce al Terz'Ordine Francescano. Desiderosa di realizzare la sua femminilità con un amore benedetto dal sacramento del matrimonio, non potrà coronare il suo sogno a causa di un uomo sposato che, dopo due anni di insane profferte, all'ennesimo fermo rifiuto, la uccide. E’ il 22 agosto 1948. Come la beata Pierina Morosini (1931-1957), S. Maria Goretti (1890-1902), la beata Carolina Kozka (1898-1914), anche la serva di Dio Concetta Lombardo, deve annoverarsi nella lista delle martiri per la difesa della purezza, di cui più sopra sono ricordate alcune figure, più vicine a noi nel tempo. Concetta Lombardo nacque a Staletti in provincia di Catanzaro, il 7 luglio 1924, dopo solo sette mesi il padre morì e la madre con grandi sacrifici, dovette crescere da sola le due figlie Concetta e Angela. Divenuta adolescente veniva ammirata per la sua avvenenza, ma ancor più stimata per la sua fervida pietà, per il candore del cuore, lo spirito di sacrificio; la sua fede semplice e sincera le dava la forza di dedicarsi con amore alle fatiche domestiche, ai lavori stagionali nei campi e agli impegni di apprezzata sartina. Partecipava con entusiasmo alle iniziative pastorali della parrocchia, membro attivo dell’Azione Cattolica, svolgeva con zelo il compito di catechista, inoltre aveva professato la Regola del Terz’Ordine Francescano. Disposta ad una proposta di matrimonio che le era stata fatta, sognava di realizzare la sua femminilità con un amore benedetto dal Sacramento del matrimonio; ma i suoi sogni non si poterono realizzare, a causa della passione di un uomo sposato e con figli, che prese a circuirla in tutti i modi, con la pretesa di portarla a vivere con lui. Concetta per due anni dovette difendersi con energia da queste insane profferte, finché il 22 agosto 1948, mentre era al lavoro nei campi con una zia, sul colle di Copanello, il pretendente, travolto dalla passione, la raggiunse rinnovandole l’impossibile proposta; al suo fermissimo rifiuto "Non voglio offendere il Signore e dare questo dispiacere alla mamma", le sparò un colpo di pistola mortale; poi rivolta l’arma contro se stesso, si tolse la vita. Il fatto suscitò grande scalpore e molti considerarono la morte di Concetta, come un vero martirio; il Terz’Ordine Francescano fece sua l’istanza di valorizzare l’eroico comportamento di questa ragazza di 24 anni, vero modello di fermezza cristiana e di fedeltà evangelica, da additare come esempio luminoso al mondo di oggi. Con l’assistenza dei Frati Minori Conventuali, fu avviata la causa per la sua beatificazione, poi introdotta dall’arcivescovo di Catanzaro – Squillace, il 30 gennaio 1990. Il 25 ottobre del 2000, anno giubilare, i resti mortali sono stati traslati nella Chiesa Parrocchiale di Stalettì e collocati in perenne adorazione davanti al Tabernacolo, per volere dell’allora Arcivescovo Antonio Cantisani e del Parroco Don Eugenio Marcella (1924-2003).
Il 6 giugno del 2002 si è conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione.













